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Abstract

Rileggendo il Decameroll in preparazione ad uno dei miei corsi suI
Medioevo, ho notato una particolare quanto insueta predisposizione
del Boccaccio verso vino. Questa inclinazione, si badi bene, di
Oligine meramente letteraria - tanto e vero che risulta difficile attestare
con precisione se il poeta fiorentino nutrisse una vera e propria passione
per il vino - mi ha fatto pensare che oltre al semplice impiego del vino
come ingrediente plincipale della dieta medievale, si potessero celare, in
forma piu 0 meno allegOlica, significati diversi e differenti funzioni ad esso
attIibuibili. In questo saggio dunque cerchero di analizzare, attraverso la
lettura di alcune delle novelle del Decameroll, quali siano queste funzioni
ascrivibili al nettare di Bacco.

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